venerdì 29 luglio 2016

Låpsley - Operator (DJ Koze's Extended Disco Version)



Se avete in previsione di passare il prossimo periodo rilassandovi al mare non dimenticatevi di inserire questo pezzo nella vostra colonna sonora.
Dj Koze mette le mani su 'Operator' tratto dal disco di debutto di Låpsley 'Long Way Home'

Visto che forse non la conoscete Låpsley è una cantante inglese di soli 20 anni che ha cominciato pubblicando su Soundclud un EP 'Monday' e da lì è passata subito a Glastonbury. Brava!
Il nome da artista (all'anagrafe Holly Fletcher) deriva dal cognome della madre a cui è aggiunto il vezzo della grafia scandinava.

Rispetto all'originale non c'è una vera reinterpretazione ma piuttosto una creazione di un'extended version a un pezzo che strizza l'occhio agli anni 70.
Ma gran bell'effetto sia in pista che in spiaggia!

venerdì 22 luglio 2016

Factory Floor - Ya



Annunciato un nuovo album per i Factory Floor dal titolo '25 25' tra anni di distanza dl primo stupendo omonimo album.
La prima traccia condivisa dal duo londinese (sono rimasti solo Nik Void e Gabriel Gurnsey) è stata 'Dial Me In'.
In quella occasione hanno dichiarato:

Being openly progressive has always been the Factory Floor way, be it via improvisational live shows, early Blast First releases, DFA reworks, or open studio collaborations and residencies. “Dial Me In” was the first track Gabe and I wrote together for this record. At this time we were both exploring new set ups – some unfamiliar gear like modular systems, as well as various machines combined with regular old stuff like my Roland sampler, live drums and effected live vocals.
Our shows between 2014-2015 were steadily moving towards late night club stompers, and gradually our tools were becoming more and more mobile within two Peli cases wheeled across the continent. We were forever testing out changing sets from one place to the next. This single is all about transition, adjustment and transparency – something we needed to get out there so that dots can be joined and the next page can be turned ready for 25 25.


Ora c'è una seconda traccia 'Ya' sempre sugli stessi toni progressivi, di cui abbiamo la versione extended ed anche il video




mercoledì 13 luglio 2016

Justice - Safe And Sound


Justice are back!
La vera anteprima del nuovo singolo è stata al Sonar poche settimane fa, come intro del set di Pedro Winter & c, ma questa sera durante il programma di Annie Mac su BBC1 è stato presentato ufficialmente 'Safe And Sound'.

Justice ci riporta alla mente anni fantastici, si parla di una decina d'anni fa, in cui è uscito il loro primo album, prima che partisse la bolla EDM.
E' un piacere ritrovarli a distanza ormai di 5 anni dal secondo e ultimo album, nella speranza che non sia solo un remake di quanto già prodotto, ma un salto in avanti.
'Safe And Sound' ci dà la sicurezza di ritrovare il loro sound che tanto piaceva e faceva ballare, intrecciato con suoni anni 70, che qualcuno non tarderà a scoprire da dove sono stati campionati.

Nella breve chiacchierata con Annie Mac, hanno confermato che è praticamente pronto il nuovo album, per il quale non hanno seguito particolari ispirazioni, era solo arrivato il momento di tornare a divertirsi in studio.

Ben tornati Gaspard e Xavier :)




Free download at justice.church

domenica 24 aprile 2016

Róisín Murphy - Mastermind



Non nascondo l'influenza del fascino di Róisín su di me, come resistere?
Ormai da alcuni anni la sua carriera è indirizzata a sviluppare le proprio idea grazie alla collaborazione del compagno Sebastiano Properzi ('Mi Senti') e del produttore Eddie Stevens (ultimo album 'Hairless Toys').
Ancora Stevens la sta affiancando per il seguito di 'Hairless Toys' di cui conosciamo il titolo 'Take Her Up to Monto' e una prima traccia intitolata 'Mastermind'.
Da non perdere!





Tour dates:
06/19 Reykyavik, Iceland @ Secret Solstice
06/22-26 Somerset, England @ Glastonbury Festival
07/15-17 Dublin, Ireland @ Longitude
08/13 Budapest, Hungary @ Sziget Festival
08/19 Hasselt, Belgium @ Pukkelpop
08/28 Kingham, England @ The Big Feastival
09/01-04 Portmeirion, Wales @ Festival No. 6
09/10 London, England @ On Blackheath


via FACT

sabato 23 aprile 2016

Metroplane - Mr. E


Nuova interessantissima collaborazione fra Alext Metric ed Aeroplane da cui nasce il singolo 'Mr E' sotto il nome di Metroplane.
Vanno sempre più di moda queste collaborazioni, anche di artisti 'pop' molto famosi (vedi Jack Ü) forse dettate dal fatto che ormai si lavora per creare singoli di successo e non molto su progetti più ampi come album. Potere dello streaming? :)

Già dal primo ascolto si notano da un lato lo stile nu-disco italo-belga di Aeroplane condito del ritmo allegro scandito dalle percussioni che l'inglese Alex Metric non lesina mai.
Direi che non manca niente. Avanti così!


venerdì 22 aprile 2016

Hervé - Bang The Drum [Skint]



Producer, Remixer & DJ, Hervé is back with his eagerly awaited second studio album, ‘Hallucinated Surf’ ahead of its release on June 17th 2016 via Skint Records.

‘Hallucinated Surf’ sees Hervé’s diverse production styles exhibited to the fullest throughout and features a number of standout collaborations with the likes of Zebra Katz, Meridian Dan and Steve Mason. The album is also split into two parts, the first comprising of Hervé’s signature bass house sound, which was recorded entirely at his studio in London. The second half of the album explores a more downtempo and experimental style which Hervé recorded in the countryside, demonstrating a more conceptual side to his work and a progression of his album, ‘The Art of Disappearing’.

Hervé (Josh Harvey) has become famous over the years for his unique sound; he’s previously collaborated with the likes of Fatboy Slim and Armand Van Helden, and has two albums and two Essential Mixes under his belt - one as Hervé and one under his The Count alias, alongside fellow producer Sinden.

Perfectly positioned to kick off his 2016 with a real statement, ‘Hallucinated Surf’ is an amalgamation of his renowned talent as a House DJ fused with an ethereal and serene style of music which lends itself completely to Hervé’s unique sound.


giovedì 21 aprile 2016

Midland - Blush (Graded)


Though it would be presumptuous to predict a *Track of Summer 2016* in the modest month of April – sod that, we're going to do it anyway. After a short while finely tuning the sample-based house and disco ReGraded sub-label, Midland reopens the doors to his original Graded imprint with a release that's well worth shouting about. Catalogue number #003 comes in the form of three-track Blush EP, with an opening title track that highlighted Midland's own BR set at Dekmantel last summer. A token example of Midland's ability to create authentic, instantly catchy dance music – with a hook that's guaranteed to woo hearts across many dancefloors worldwide.



venerdì 11 marzo 2016

Fatboy Slim @ Samsung City Skyline Show Milano

La curiosità mi ha portato a fare un salto dopo il lavoro al Samsung City Skyline Show qui a Milano, dove guest star è stato Fatboy Slim.

Norman Cook ha una lunghissima carriera musicale cominciata negli anni 80, una fama esplosa nella seconda parte degli anni 90, a cui sono legati i migliori ricordi, e un successivo ampio periodo in cui ha secondo me vissuto di rendita, pur intraprendendo varie collaborazioni (da David Byrne a Riva Starr).
Una vita fatta di spettacolari djset molto coinvolgenti, basti pensare a cosa combinava a Brighton, per cui è una garanzia in ogni occasione. Buona la scelta di portarlo a festeggiare un evento promozionale.
Infatti con il suo stile accontenta giovani e vecchi, appassionati e ascoltatori occasionali. Potrebbe ricordare qualche dj che con qualche semplice mix di pezzi famosi di tutte le epoche musicali e un paio di mashup fa ballare nei club più alla mano, ma in fin dei conti si chiama Fatboy Slim. Ed ha un look inconfondibile in qualsiasi stagione!

Unico appunto: tutti questi smile che fanno tanto emoticon degli anni '10 sarebbero stati meglio a rappresentare la buona vecchia acid house :)


Un video pubblicato da Luca De Gennaro (@lucadegennaro) in data:




Un video pubblicato da Luca De Gennaro (@lucadegennaro) in data:



Una menzione anche per la location, molto affascinante. Piazza Gae Aulenti, al centro del progetto di rinnovamento di Milano è bella da vedere, anche se non il massimo per la logistica nel caso di eventi sovraffollati.

lunedì 7 dicembre 2015

Daft Punk Unchained



Questa sera grazie all'associazione ceCINEpas e al Teatro Franco Parenti ho visto il documentario prodotto da BBC che ripercorre la storia dei Daft Punk.
La visione è assolutamente consigliata ai fan.

Il documentario propone interviste con giornalisti, amici e collaboratori del duo francese e documenti dell'epoca che in alcuni casi ho visto per la prima volta (altri girano da tempo su youtube) oltre a materiale audio/video dei Daft stessi.
Fra le voci ovviamente non ci sono Thomas e Guy-Manuel ma i contributi arrivano da Pedro Winter, Todd Edwards, Pete Tong per passare a Michel Gondry e Leiji Matsumoto fino ai vari Pharrell Williams, Nile Rodgers, Giorgio Moroder, Kanye West e Paul Williams.

Devo riconoscere che è molto ben fatto e di questo la BBC è una garanzia. E' completamente 'Daft Punk centrico' nel senso che non viene inquadrato nello scenario musicale, ma si limita a raccontare gli eventi storici dei Daft col supporto delle interviste. E non c'è traccia di progetti paralleli, neanche di 'Music Sounds Better With You'.

Quindi come si è svolta la storia dei Daft Punk?
Sintetizzo gli argomenti del documentario, per come l'ho visto.

Ci sono alcuni eventi che hanno preceduto la fama dei Daft Punk ma che ormai conosciamo bene.
Guy-Manuel de Homem-Christo e Thomas Bangalter si conoscono fin da ragazzi e costituiscono una rock band chiamata Darlin in cui milita anche il futuro Phoenix Laurent Brancowitz. Ottengono anche un contratto ma dopo i primi singoli non sembrano interessati a proseguire su questa strada. Nel frattempo la rivista Melody Maker definisce la loro musica 'daft punky thrash'!!
Vengono invece colpiti dalla musica elettronica underground. In 'Daft Punk Unchained' si mostrano video dei primi anni '90 di party tenuti al Centre Pompidou di Parigi a cui hanno partecipato e dove hanno preso ispirazione per le prime produzioni.
Altre ispirazioni arrivano dai pezzi degli Slam e infatti il primo disco dei Daft Punk esce per l'etichetta scozzese Soma, fondata appunto dagli Slam. Il titolo è 'The New Wave'. A questo segue il ben più famoso 'Da Funk'.
A questo punto tutti vogliono sapere qualcosa di più di loro e aspettano nuove produzioni.
Il loro primo album 'Homework' esce nel 1997 ed è stato prodotto nella loro cameretta, così come il seguente.
Grazie all'aiuto del padre di Thomas firmano un contratto vantaggioso con la Virgin, tenendo per sé i diritti e cedendoli per 10 anni in uso alla major.

Pete Tong sottolinea come l'entrata in rotazione su MTV del video di 'Da Funk' costituisca l'inizio della fama dei Daft Punk. Come dargli torto?
All'epoca erano un paio d'anni che guardavo MTV, che ho cominciato a seguire dopo il mio primo viaggio in UK nel '95 (allora era su Tele+3). Quindi non poteva sfuggirmi questo video. La prima volta ci capitai per caso senza rendermi conto di cosa si trattasse: era simpatico, ma la musica non mi rimase molto impressa. Da lì a poco ho cambiato idea e con il secondo singolo 'Around The World' ho deciso che dovevo comprare l'album.
Anche qui piccolo aneddoto personale: mi ricordo ancora Fabio de Luca e Luca de Gennaro in Weekendance che provano a contare quante volte la frase 'Around the World' compare nel disco.

Proseguendo il documentario sottolinea quanto fossero richiesti i Daft Punk per collaborazioni con altri importanti artisti, ma hanno sempre declinato l'invito. Anzi hanno cominciato a rifiutarsi di comparire in pubblico.
Pedro ricorda che si presentavano a interviste o incontri con i discografici comprando all'ultimo momento delle maschere.
Ma è stato con il 2000 che hanno deciso di trasformarsi in robot, è stato un effetto collaterale del Millenium Bug, dice Pedro :)
Con 'Discovery' raggiungono la fama anche negli USA e s'imbarcano anche nel progetto del film animato 'Interstella 5555' realizzato da Leiji Matsumoto, facendo anche debiti.
Era naturale per ragazzi nati fra il 1975 e il 1980 avere Capitan Harlock fra i cartoni preferiti. Inoltre i giapponesi con i robot avevano un buon rapporto.

Nonostante il successo la coppia francese non aveva ancora deciso di partire per un tour, nè di produrre nuova musica, finché nel 2005 esce l'album 'Human After All'. Effettivamente se comparato con i precedenti che hanno richiesto molto tempo per la realizzazione, il terzo album è stato realizzato in fretta e furia, ma è stata una scelta consapevole.
L'album si distacca dal precedente, è un ritorno alla techno e non ha il grande riscontro atteso.
Bene, anche per me era una mezza delusione al primo ascolto. Ero pronto a un altro tipo di musica. Ciò non toglie che come molti altri commentatori abbia presto rivalutato il disco. Nel documentario si ricorda l'influenza che ha avuto su molti produttori francesi che da lì a poco si sono affermati (vedi Justice).

Successivamente producono anche il film 'Electroma' presentato a Cannes nel 2006. All'inizio doveva essere un videoclip, poi è diventato un lungometraggio che termina con l'esplosione dei robot. La fine di un'epoca?

Assolutamente no! Con il tour 'Alive' iniziato a Coachella nel 2006 i Daft rinascono ed esplodono in tutt'altro senso. Uno show incredibile, non so se il più grande di sempre, come qualcuno dice nel documentario, ma sicuramente una delle più belle esperienze musicali che ho vissuto (2007 a Torino). Addirittura Pedro racconta che lui non sapeva niente fino a 10 giorni prima e che fra le difficoltà maggiori per allestirlo ci fu il reperimento delle lampade LED.
Da qui in avanti possiamo considerare i Daft Punk un'icona pop, totalmente sdoganati dall'ambito house da cui arrivano e precursori della EDM.

Il resto è storia recente con il di nuovo sorprendente 'Random Access Memory' pieno di collaborazioni con icone del passato.

E il futuro? Non so cosa aspettarmi. Non lo sa nessuno. Ma molta della musica che sarà prodotta dovrà dire grazie a Thomas e Guy-Manuel.

sabato 14 novembre 2015

Giorgio Moroder @ Le Cannibale Milano


Da molto non commento le serate a cui partecipo, sia perché sono diminuite, sia perché c'è poco tempo per il blog.
Questa sera l'occasione è ghiotta dato che in consolle c'è Giorgio Moroder.
Premetto che è sempre stato una specie di mito, uno dei produttori chiave della disco music degli anni 70 e che il suo recente ritorno sulle scene mi ha lasciato abbastanza indifferente. Ricordo che il rilancio è arrivato grazie ai Daft Punk i quali lo hanno chiamato a collaborare per il loro ultimo disco nel pezzo a lui dedicato 'Giorgio by Moroder'.

Devo dire che sono rimasto soddisfatto della serata organizzata da Le Cannibale in particolare grazie a Uabos, che è cresciuto con Le Cannibale e ormai dimostra una maturità incredibile. Il sound anni 80 è stato sapientemente miscelato e in molte scelte si nota l'esperienza accumulata in questi anni. Voto molto alto!

Moroder è arrivato in consolle dopo le 2 salutando con poche parole 'Buonasera, il mio nome è Giovanni Giorgio' (ormai marchio di fabbrica creato grazie ai Daft Punk).
E poi?
Pensavo a una serata promozionale del suo nuovo disco, ma si è rivelato un vero e proprio dj set in cui è emerso in tutta la sua naturalezza il dj 75enne Giorgio Moroder. Un tentativo di rimettersi in gioco molto tardivo, in cui spiace rimarcare le carenze di qualcuno che forse per troppo tempo è rimasto lontano dalla scena e non ha la freschezza per compensare altre lacune. A tratti sembrava solo un collage preparato di pezzi nuovi e remix di cose vecchie appoggiati a basi di cassa dritta e inframmezzati da stacchetti invece che mixati.

In ogni caso la mia curiosità è stata soddisfatta e continuerò a pensare a Moroder come quel mitico produttore della disco music.

PS: un pensiero per i nostri amici francesi...