Altra produzione di Benga per la vocalist inglese Katy B, finora alle prese con pezzi funcky/house ma che si sta dedicando alla dubstep prestando la voce anche a 'Perfect Stranger' di Magnetic Man.
Musica dubstep che sta diventanto sempre più mainstrem. Ci sarà qualche possibilità anche in italia? per il momento poche :(
Il disco esce sull'etichetta gestita da Rinse FM, radio pirata londinese attiva dal 94, punto di riferimento per D&B, dubstep, grime e che ha ottenuto solo a giugno 2010 una legale licenza.
venerdì 30 luglio 2010
Nuove anticipazioni di Tron Legacy
Via via che si avvicina la data di uscita del film (dicembre in USA, gennaio in Italy) escono anticipazioni non solo del film ma anche della colonna sonora, che a noi interessa di più in quanto realizzata dai Daft Punk.
Non so cosa aspettarmi dalla colonna sonora di un film Disney, per quanto si può ascoltare ora niente di eccezionale.
Qui il trailer
E di seguito alcune delle tracce
Bonus: guardate come realizzare il casco dei Daft in soli 17 mesi, con un po' d'inventiva (e di pazienza)
Non so cosa aspettarmi dalla colonna sonora di un film Disney, per quanto si può ascoltare ora niente di eccezionale.
Qui il trailer
E di seguito alcune delle tracce
Bonus: guardate come realizzare il casco dei Daft in soli 17 mesi, con un po' d'inventiva (e di pazienza)
Ou Est Le Swimming Pool - Dance The Way I Feel (Armand Van Helden remix)
Ou Est Le Swimming Pool (tradotto sarebbe 'dov'è la piscina') sono tre ragazzi di Londra, conosciutisi l'anno scorso a Camden e diventati ben presto uno dei live-act più richiesti. Quest'anno hanno suonato a fianco di vari artisti (Sam Sparro, Mr. Hudson, Cypress Hill e Reverend And The Makers) e sul palco di Glastonbury. Saranno anche supporter del tour di La Roux in novembre.'Dance The Way I Feel' è il loro primo singolo uscito da poco in formato 7" dal sapore synth-pop, presto disponibile con vari remix
Armand ci mette del suo dando al pezzo un feeling funky danzereccio incredibile: ti rimane in corpo e vorresti continuare a muoverti.
Esce il 2 novembre su Stiff Records con gli altri remix di Blue Eyed Boy e The Drill.
Per completare l'opera ci metto anche il video della versione originale.
Buy it on iTunes
giovedì 29 luglio 2010
Miss Babayaga Dj & Dj Josh Blackwell - Professional Widow
Fra le cose che mi sono capitate nelle orecchie in questi giorni c'è un remix, anzi una cover, di Professional Widow (successone di Tori Amos grazie alla versione firmata da Armand Van Helden) firmata da Miss Babayaga e Josh Blackwell e ricantata da tale Rachel. E sta andando abbastanza bene guardando le classifiche di Beatport.
Ma quello che mi frullava in testa non era tanto il campione di Tori Amos, quanto l'altro, un riff che conosci ma che non ti ricordi il disco in cui sta!
Finalmente cercando fra i vinili l'ho trovato: 'Antoine Clamaran Presents D-Plac - Get Up (It Doesn't Matter)' uscito su Slip'n'Slide nel 2000!
Quindi ci troviamo di fronte a un mash-up fra Clamaran e Tori Amos.
A dir la verità Clamaran si era ispirato a 'Kickin' Back' degli LTD, disco del 1981, mettendoci sopra i vocals di 'Love Me Or Leave Me' di Delicious Inc.
Sotto trovate il pezzo di Babayaga, mentre vi lascio i link degli altri
Tori Amos - Professional Widow
Antoine Clamaran - Get Up
LTD - Kickin' Back
Delicious Inc - Love Me or Leave Me
Ma quello che mi frullava in testa non era tanto il campione di Tori Amos, quanto l'altro, un riff che conosci ma che non ti ricordi il disco in cui sta!
Finalmente cercando fra i vinili l'ho trovato: 'Antoine Clamaran Presents D-Plac - Get Up (It Doesn't Matter)' uscito su Slip'n'Slide nel 2000!
Quindi ci troviamo di fronte a un mash-up fra Clamaran e Tori Amos.
A dir la verità Clamaran si era ispirato a 'Kickin' Back' degli LTD, disco del 1981, mettendoci sopra i vocals di 'Love Me Or Leave Me' di Delicious Inc.
Sotto trovate il pezzo di Babayaga, mentre vi lascio i link degli altri
Tori Amos - Professional Widow
Antoine Clamaran - Get Up
LTD - Kickin' Back
Delicious Inc - Love Me or Leave Me
mercoledì 28 luglio 2010
Accordo fra SIAE e Youtube
La notizia del giorno, riportata da tutti i giornali, è l'accordo stipulato fra SIAE e Youtube per remunerare gli artisti in base al numero di loro video che vengono visti sulla piattaforma di condivisione di contenuti di Google.
La licenza ha una durata di tre anni, fino al 31 dicembre 2012. Come risultato dell’accordo, autori, compositori ed editori musicali rappresentati da SIAE saranno ricompensati quando viene utilizzata la loro musica.
Dice Manlio Mallia di SIAE: Questo accordo segna un momento importante nell’attività di tutela svolta dalla SIAE, con l’obiettivo di assicurare agli autori e agli editori un compenso che tenga conto dell’intensità di utilizzo delle loro opere su una piattaforma molto popolare, che costituisce oggi uno dei principali veicoli di diffusione e di valorizzazione del repertorio musicale.
Christophe Muller di Youtube: Abbiamo dedicato grande attenzione ad instaurare relazioni che permettano agli utenti di YouTube di godere della loro musica preferita e scoprirne di nuova sulla piattaforma. Siamo davvero molto soddisfatti di aver raggiunto un accordo con SIAE, che aiuta gli artisti rappresentati a guadagnare e può consentire a nuovi talenti musicali di emergere.
Dico io: era ora che si trovasse un accordo, così gli artisti sono liberi di caricare la musica su Youtube e di farla condividere dagli utenti. Inoltre se funziona come pare di capire, per ogni video visto l'artista prende un millesimo di euro, che dopo un po' possono diventare qualche centinaio di euro.
Spero proprio che la SIAE non prenda tutto quello che gli deve Youtube per spartirlo alla vecchia maniera e quindi ai soliti noti. Infatti si parla anche di minimo garantito per la SIAE, il che puzza di soldi che decide la SIAE come usare.
Ma anche dall'altro lato, Google ha dovuto cedere. La popolarità di YT è dovuta molto alla presenza di video musicali non autorizzati, prima o poi gli avrebbero rotto le scatole per avere una fetta della torta.
La licenza ha una durata di tre anni, fino al 31 dicembre 2012. Come risultato dell’accordo, autori, compositori ed editori musicali rappresentati da SIAE saranno ricompensati quando viene utilizzata la loro musica.
Dice Manlio Mallia di SIAE: Questo accordo segna un momento importante nell’attività di tutela svolta dalla SIAE, con l’obiettivo di assicurare agli autori e agli editori un compenso che tenga conto dell’intensità di utilizzo delle loro opere su una piattaforma molto popolare, che costituisce oggi uno dei principali veicoli di diffusione e di valorizzazione del repertorio musicale.
Christophe Muller di Youtube: Abbiamo dedicato grande attenzione ad instaurare relazioni che permettano agli utenti di YouTube di godere della loro musica preferita e scoprirne di nuova sulla piattaforma. Siamo davvero molto soddisfatti di aver raggiunto un accordo con SIAE, che aiuta gli artisti rappresentati a guadagnare e può consentire a nuovi talenti musicali di emergere.
Dico io: era ora che si trovasse un accordo, così gli artisti sono liberi di caricare la musica su Youtube e di farla condividere dagli utenti. Inoltre se funziona come pare di capire, per ogni video visto l'artista prende un millesimo di euro, che dopo un po' possono diventare qualche centinaio di euro.
Spero proprio che la SIAE non prenda tutto quello che gli deve Youtube per spartirlo alla vecchia maniera e quindi ai soliti noti. Infatti si parla anche di minimo garantito per la SIAE, il che puzza di soldi che decide la SIAE come usare.
Ma anche dall'altro lato, Google ha dovuto cedere. La popolarità di YT è dovuta molto alla presenza di video musicali non autorizzati, prima o poi gli avrebbero rotto le scatole per avere una fetta della torta.
Chicco Secci - Tarantella (Hurricane mix)
martedì 27 luglio 2010
Crescono le vendite di CD in Italia
Incredibile ma vero!
Nonostante il dilagare della pirateria tanto accusata di ridurre le vendite, nei primi 6 mesi dell'anno le vendite di CD sono aumentate rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.
Secondo quanto riporta FIMI, il fatturato dei CD è cresciuto del 9% dopo 11 anni di segno negativo.
Inoltre il download è cresciuto del 34%, lo streaming del 38% e i servizi in abbonamento del 120%.
In totale l'incremento è del 7,7% (primo semestre 2010 su primo semestre 2009).
Cosa sarà successo? IMHO quando si comincia ad andare incontro agli utenti i risultati si vedono.
I consumatori vogliono CD a prezzo basso e mp3. Dategleli e le vendite aumenteranno.
In questi dati immagino non ci siano i soldi spesi dal sottoscritto interamente su siti esteri. E quanti altri comprano all'estero!
Nonostante il dilagare della pirateria tanto accusata di ridurre le vendite, nei primi 6 mesi dell'anno le vendite di CD sono aumentate rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.
Secondo quanto riporta FIMI, il fatturato dei CD è cresciuto del 9% dopo 11 anni di segno negativo.
Inoltre il download è cresciuto del 34%, lo streaming del 38% e i servizi in abbonamento del 120%.
In totale l'incremento è del 7,7% (primo semestre 2010 su primo semestre 2009).
Cosa sarà successo? IMHO quando si comincia ad andare incontro agli utenti i risultati si vedono.
I consumatori vogliono CD a prezzo basso e mp3. Dategleli e le vendite aumenteranno.
In questi dati immagino non ci siano i soldi spesi dal sottoscritto interamente su siti esteri. E quanti altri comprano all'estero!
DMCA takedown notification
Stanotte mi hanno comunicato che un paio di post sul blog non rispettano le regole del Digital Millennium Copyright Act (DMCA): "Blogger has been notified that certain content in your blog is alleged to infringe upon the copyrights of others. You may edit the post to remove the offending content and republish".
La cosa buffa è che in un caso non ho fatto altro che ripubblicare un contenuto preso dal blog del produttore del brano. Anche lui infrange il DMCA?
La regola che sto seguendo da molti mesi a questa parte è di usare solo contenuti già presenti in rete (youtube innanzi tutto), quindi musica già resa disponibile da qualcun altro. E di fonti ce ne sono a iosa.
Questo fa il paio con quanto dicevo 10 giorni fa e cioè che vengono spesi un sacco di soldi per controllare quello ogni blogger pubblica senza grossi risutati.
La cosa buffa è che in un caso non ho fatto altro che ripubblicare un contenuto preso dal blog del produttore del brano. Anche lui infrange il DMCA?
La regola che sto seguendo da molti mesi a questa parte è di usare solo contenuti già presenti in rete (youtube innanzi tutto), quindi musica già resa disponibile da qualcun altro. E di fonti ce ne sono a iosa.
Questo fa il paio con quanto dicevo 10 giorni fa e cioè che vengono spesi un sacco di soldi per controllare quello ogni blogger pubblica senza grossi risutati.
lunedì 26 luglio 2010
Felix Da Housecat - Thee Anthem
E' un piacere sentire Felix Da Housecat raggiungere gli amici di Eric Prydz (non per niente la label si chiama Pryda Friends).
Si può tranquillamente confondere con una delle produzioni svedesi, ma il tocco di Felix in qualche modo c'è, basta pensare al celebrativo titolo 'Thee Anthem'.
Il disco è appena uscito in formato digitale in due versioni (original e remix di Eric Prydz) e sta già riscuotendo un buon successo.
Buy @ Beatport
Si può tranquillamente confondere con una delle produzioni svedesi, ma il tocco di Felix in qualche modo c'è, basta pensare al celebrativo titolo 'Thee Anthem'.
Il disco è appena uscito in formato digitale in due versioni (original e remix di Eric Prydz) e sta già riscuotendo un buon successo.
Buy @ Beatport
L'inefficienza della SIAE costa 13,5 milioni di euro all'anno
Uno studio dell'Istituto Leoni dimostra che la nostra amata SIAE è costosa e inefficiente in quanto gestisce i diritti in regime di monopolio. Da leggere.
In molti paesi europei invece la gestione dei diritti d’autore è gestita in regime di libera concorrenza.
L’ostinazione con cui il legislatore nazionale continua a voler preservare il monopolio pubblico legale nel settore dei servizi di intermediazione si scontra con i dati che emergono dal confronto tra le performance registrate dal modello britannico del mercato aperto e dal regime di esclusiva italiano.
Il rapporto tra i costi operativi e i diritti raccolti è nettamente più alto in Italia, rispetto ai dati rilevati nel Regno Unito. La minor efficienza della SIAE costa agli autori, ai discografici e ai fruitori di opere musicali protette 13,5 milioni di euro all’anno.
Le collecting society inglesi, inoltre, consentono un più facile accesso al mercato a giovani e non professionisti, tanto che spesso non esigono alcuna tassa di iscrizione.
via Quinta
In molti paesi europei invece la gestione dei diritti d’autore è gestita in regime di libera concorrenza.
L’ostinazione con cui il legislatore nazionale continua a voler preservare il monopolio pubblico legale nel settore dei servizi di intermediazione si scontra con i dati che emergono dal confronto tra le performance registrate dal modello britannico del mercato aperto e dal regime di esclusiva italiano.
Il rapporto tra i costi operativi e i diritti raccolti è nettamente più alto in Italia, rispetto ai dati rilevati nel Regno Unito. La minor efficienza della SIAE costa agli autori, ai discografici e ai fruitori di opere musicali protette 13,5 milioni di euro all’anno.
Le collecting society inglesi, inoltre, consentono un più facile accesso al mercato a giovani e non professionisti, tanto che spesso non esigono alcuna tassa di iscrizione.
via Quinta
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