Con 'Love Minus Zero' riparte la collaborazione fra Tiga ed Husdon Mohawke, dopo che HudMo aveva già dato una mano a Tiga con l'album 'No Fantasy Required' del 2016.
A quanto pare la collaborazione, sviluppata fra Londra e Los Angeles, conntinuerà con altri singoli che verranno pubblicati da qui a ine anno.
Queste le parole di Tiga per annunciare l'uscita del disco:
I’m so happy to put our new music out.... Ross and I have been working on this stuff since before everything changed. We have no scene. We are sceneless. It’s more the soundtrack to our friendship than anything else. Which is perfect. LOVE MINUS ZERO. Me and Hudson Mohawke Hardcore Romance by Hardcore Romantics. Made with love.
Uso un gioco di parole per parlare anche della decisione di Marea Stamper, che negli ultimi anni si è affermata come The Black Madonna.
In questi giorni fra le varie iniziative scaturite a valle delle proteste per la morte di George FLoyd, è stata aperta una petizione rivolta proprio a Marea per invitarla a non usare più il suo famoso alias in quanto riferimento alla cultura black di cui una donna bianca non dovrebbe appropriarsi.
Il nome The Black Madonna era proprio in onore della 'Madonna Nera' simbolo cattolico caro alla famiglia di Marea.
Poiché vuole evitare fraintendimenti e controversie ha deciso di modificare il suo alias in The Blessed Madonna.
Come sempre gli artisti sono molto disposti ad ascoltare le minoranze e a farsi portavoce di cambiamenti culturali. Ricordiamo inoltre quanto la hosue music debba alla cultura black.
Sono trent'anni che conosciamo Dave Lee soprattutto per lo pseudonimo Joey Negro, nonostante abbia firmato dischi con alias quali Akabu, Jakatta, Mistura, Raven Maize, Raw Essence, Sessomatto, Z Factor ed altri ancora. Nomi che hanno alimentato in gran parte le produzioni della sua etichetta Z Records.
Questo nome da lui scelto in fretta e furia per dare un'identità alla sua prima produzione da solista uscita nel 1990 era stato ispirato da dischi che si era ritrovato per le mani nel momento di dover scegliere un nome per rispondere alla richiesta dell'etichetta che aveva deciso di pubblicarlo.
Fra i dischi c'erano “Reach Up To Mars” di Pal Joey e “Shoot The Pump” di J Walter Negro. Da qui l'accostamento Joey Negro. Piaceva anche perchè simile a nomi spagnoli come David Morales o Junior Vasquez, dj produttori già affermati a quel tempo.
Da lì in avanti lo pseudonimo è stato riutilizzato e dal momento in cui ha avuto successo non è stato più possibile farne a meno in quanto sinonimo di musica di qualità.
Non per niente è più facile ricordare Joey Negro che Dave Lee.
Nonostante il nome Negro non abbia mai avuto nessun senso dispregiativo ed ammetto che personalmente non ci ho mai fatto caso, gli eventi dell'ultimo periodo hanno portato Dave Lee a liberarsi definitivamente di questo alias.
Metto un pezzo giusto per ricordarci che razza di house music ha sempre prodotto.
Qui trovate la dichiarazione ufficiale di Dave Lee
In questo caso si tratta di 'Together We Stand' di Myd
Al secolo Quentin Lepoutre, parte del collettivo Club Cheval e con all'attivo produzioni sulla label Bromance di Brodinksi, negli ultimi anni ha siglato alcuni brani per Ed Banger. Ora si avvicina l'uscita del primo album di cui 'Together We Stand' è l'anteprima.
Così Myd definisce il suo nuovo progetto:
Together We Stand” talks about a community of people who devote their lives to the community. I wrote most of the album when I was on tour, and after the release of my first EP on Ed Banger, I saw this community around us and the electronic community [as a whole]. It’s a bit too cheesy for me to translate it like “hey, everyone is dancing on the dance floor and girls are beautiful,” so I chose a different way. I translated it as if it was a community all living together and dedicating a part of their life to the music. It’s almost talking about a cult.
Il brano è principalmente basato su un campione vocale dello stesso Myd e un ritmo house 4/4 accompagnto da una melodia contagiosa sia per l'ascolto personale, sia sul dancefloor.
Il video (opera di Alice Moitié) è molto simpatico e rende l'idea del presonaggio :)
Sono passati ben 11 anni dall'ultimo album di Annie, era il 2009 quando è uscito 'Don't Stop'.
Successivamente sono usciti altri brani qua e là (vedi l'EP 'Endless Vacation') ma quest'autunno arriverà un nuovo LP dal titolo 'Dark Hearts'.
Come ricorderete Annie si è fatta notare nel momento di esposione dei blog con brani come 'Heartbeat' o 'Chewing Gum' imponendosi come possibile reginetta norvegese del pop pur nascendo come dj e collaborando nel tempo con diversi produttori e dj.
Per i curiosi Annie è nata a solo 24h e 2000km di distanza dallo scrivente ;)
Il nuovo album è stato prodotto da Stefan Storm ed è stato defito da Annie come "la colonna sonora di un film che non esiste". Durante il periodo della registrazione Annie era incinta e la cosa ha ovviamente influenzato l'album.
I did a lot of recording while I was pregnant, puking while I was singing. Stefan had to go out to buy me liquorice, but I still managed to do some quite good vocals.”
La data di uscita ufficiale dell'album è il 16 ottobre.
Per ora possiamo ascoltare il primo brano 'American Cars'.
Che bello riascoltare la voce di Annie :)
In merito a questo primo singolo Annie ha detto:
It was partly inspired by the David Cronenberg film Crash. It was 2PM and the only other people in the cinema were two old men, a mum and her screaming baby, and 16-year-old me. It was quite a strange experience. The film is about pushing it to the edge. When you’re looking for something dark you don’t necessarily know why you’re doing it. But you’re pushing the boundaries. You can fall, or almost fall, but you climb back.
Un inaspettato Boys Noize ci porta indietro di almeno vent'anni con un pezzo funky filtered house dal titolo 'Mvinline'. Il produttore tedesco che ci aveva ben abituato a suoni più electro e heavy noize esplora per la prima volta un terreno nuovo e ripesca un campione della disco music.
Anche i vocals minimali ma azzeccati ;)
I’m so addicted, I just can’t get enough
Fra l'altro questo è il primo singolo di Boys Noize su Defected, etichetta da sempre votata alla classica house music.
Benvenuti pezzi in questo stile!
Ovviamente il pensiero va subito a 'Stop Playing With My Mind' di Barbara Tucker feat Darryl D'Bonneau che usa lo stesso campione di Black Ivory 'Mainline' a cui il titolo è ispirato.
Secondo quanto riportato e confermato dal Guardian, ci ha lasciato all'età di 73 anni Florian Schneider, uno dei fondatori dei Krafterwerk.
Schneider aveva fondato la band nel 1970 a Dusseldorf insieme a Ralf Hütter.
Schneider suonava il flauto, il violino e la chitarra, sebbene spesso filtrato attraverso l'elaborazione elettronica. Il suo interesse per la musica elettronica è cresciuto nel tempo:
"Ho scoperto che il flauto era troppo limitante", ha detto in seguito. “Presto ho comprato un microfono, poi gli altoparlanti, poi un'eco, poi un sintetizzatore. Molto più tardi ho gettato via il flauto; era una specie di evoluzione"
La formazione a quattro che ben conosciamo è datata 1974 con l'album 'Autobahn'. L'ultimo album è 'Tour De France' del 2003.
Schneider ha continuato a collaborare fino al 2008.
Qui un paio di perle a testimoniarne l'influenza sulla musica elettronica.
Interessante nuova scoperta, grazie a BBC1, è Demi Riquísimo, che con 'Tagine Machine' mi ha colpito subito!
Ispirato da un viaggio in Marocco e dai luoghi e dai suoni di cui sono ricchi i souk di Marrakech, 'Tagine Machine' riflette l'ampiezza dell'ispirazione musicale di Demi. Riunendo elementi acid, disco, house e chi ne ha più ne metta, Demi Riquísimo dimostra di potersi imporre come uno dei talenti più eccitanti della scena.
Tutto da ascoltare l'EP 'Mysterious' che contiene anche le tracce: 'Pa De Cheveux', 'Certified' e l'omonima 'Mysterious' uscito sulla sua etichetta personale Semi Delicious.
Altro fantastico remix ad opera dei Soulwax, che non sbagliano un colpo.
Questa volta ad essere rielaborato un pezzo di Marie Davidson, artista canadese votata alla musica elettronica con risultati molto positivi. 'Work It' è tratto dal suo ultimo album uscito nel 2018 'Working Class Woman'.
Cosa dire del lavoro dei due fratelli belgi? Già l'originale ha un bel tiro, i Soulwax mettono il loro tocco e inseriscono anche un campione di 'Vamp' degli Outlander.
Tino Piontek aka Purple Disco Machine ha vissuto un grande anno con sigoli e remix di successo. Pensiamo a 'Dished (Male Stripper)' o ai remix di 'At Night' e 'Praise You'.
Fra i singoli già pubblicati nel 2017 su etichetta Club Sweet ce n'è uno che ultimamente sta girando molto ed è molto facile da ballare e canticchiare. Si tratta di 'Body Funk' il cui successo è la sapiente miscela di successi precedenti quali 'Body Work' degli Hot Streak dai cui arrivano i vacals già usati da Missy Elliott in 'Lose Control'. Altro campione è quello di 'Do You Wanna Funk' di Sylvester usato anche da Tiga per il remix di 'Washing Machine'.