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domenica 4 ottobre 2009

Lily abbandona la lotta contro i pirati

Vi avevo parlato dell'articolo anti-pirateria scritto da Lily Allen tre settimane fa, seguito poi dall'apertura del blog It's Not Alright (nel quale ha anche scritto di non voler fare altri dischi).

Mi sembra doveroso aggiornarvi sulla vicenda, in quanto il blog è stato chiuso a causa dei tanti commenti negativi ricevuti. Più che altro ha pesato il fatto di non essere coerente con quanto sosteneva. Infatti ha copiato alcuni articoli presi da quotidiani e blog, ma soprattutto sul suo sito sono disponibili in download due megamix in mp3 che vanno abbastanza in contrasto con la tesi sostenuta.

Insomma si è cacciata in un terreno molto pericoloso ed ha dovuto fare marcia indietro.

C'è da ricordare che però il governo inglese sembra indrizzato verso la legge del 'tre botte e via', con la viariante che dopo essere beccati per tre volte a scaricare contenuti protetti da copyright non si viene espulsi dalla rete ma si subisce un taglio della banda della propria connessione.

Approfondimento su PI e La Stampa

mercoledì 16 settembre 2009

Anche Lily contro i pirati

Via Quinta apprendo di questo pezzo scritto di suo pugno da Lily Allen sul Times Online che si schiera contro la pirateria musicale e contro gli artisti che la 'tollerano'.

In sintesi la cantante inglese - che non credo si possa considerare un nuovo talento od emergente (ogni giorno compare sui tabloid inglesi, come ho notato in questa settimana londinese) - replica a quegli artisti (Nick Mason dei Pink Floyd e Ed O’Brien dei Radiohead) che sulle stesse pagine del Times hanno espresso giudizi favorevoli verso il file sharing. Secondo lei i cantanti ricchi se ne fregano del p2p perchè tanto vanno in giro in Ferrari, invece la pirateria danneggia le case discografiche che tanto investono sui nuovi talenti, e in definitiva sui cantanti emergenti stessi.
Questo mi ricorda il video promozionale della FIMI postato anche su Inkiostro (dategli un'occchiata).

Una cosa condivisibile la dice "We must find new ways to help consumers to hear and buy music legally".
Per il resto anche i discografici devono capire che è cambiato il modo di fruire la musica, che la loro posizione di intermediari non ha più lo stesso peso di 20 anni fa e le band se lavorano sodo e bene hanno molti più mezzi per farsi conoscere e ottenere guadagni anche se non venderanno più cd ma biglietti dei concerti, merchandising, edizioni speciali etc.

lunedì 16 febbraio 2009

Lily Allen Album minimix

Sta diventanto frequente la distribuzione di antemprime degli album sotto forma di minimix.
Anche per il nuovo lavoro di Lily Allen intitolato 'It’s Not Me, It’s You' c'è un mix che vi permette di ascoltare le tracce in anteprima e di valutare prima dell'acquisto.

Se volete farvi un'idea potete scaricarlo qui.