venerdì 23 gennaio 2026

Matthew Collin - Rave On - Recensione libro


Questo libro di Matthew Collin è uscito nel 2018, verso la fine del decennio dominato dalla EDM, il momento in cui la musica dance elettronica è diventata mainstream negli USA, a 30 anni di distanza dalla sua nascita fra Chicago, Detroit e NY e decenni in cui è rimasto un movimento underground simbolo di gruppi emarginati (neri, gay, ecc.)

Matthew Collin è un giornalista inglese autore di diversi libri a tema musicale oltre ad aver collaborato con testate come Mojo, Time Out o Mixmag, per cui scrisse il primo articolo sui Daft Punk della rivista.

L'autore ha viaggiato in tutto il mondo per curare un'analisi incredibilmente approfondita e sfaccettata della scena 'dance' locale, di come è evoluta e di come sta evolvendo.

Il libro è diviso in capitoli che descrivono la scena di club, festival, rave e l'evoluzione della scena underground per città o luoghi geografici. Un viaggio che parte da Detroit per arrivare a NY, passando per Europa, Africa, Asia.

L'arco narrativo dei vari capitoli parte da eventi di sottocultura per arrivare al prodotto di massa.Dal timido tentativo della prima Love Parade del 1989 con 150 ravers passando dal milione di fine anni 90 fino al suo snaturamento e chiusura dopo la tragedia di Duisburg. Dalla Ibizia degli hippy a quella commerciale dell'Ushuaia.

C'è spazio però per descrivere non solo i grandi festival gestiti da organizzazioni globali ma anche i technival francesi, la musica Gqom sudafricana, la connessione fra Goa e i festival israeliani, la scoperta della musica dance in Cina tramite i CD arrivati come rifiuti di plastica o la scena ballroom di New York.

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