venerdì 20 luglio 2007

La Corte Europea protegge l'identità di chi usa il p2p

Importante update riguardo le vicende simil Peppermint: sul Times compare una dichiarazione dell'avvocato generale Juliane Kokott la quale afferma
'Copyright groups may not be able to demand that telecom companies hand over the details of people they suspect of swapping illegal music downloads'.
Non si possono chiedere alle compagnie telefoniche i dati personali di chi condivide/scarica musica. Speriamo che questo concetto, legato a una sentenza spagnola che vedeva coinvolta Telefonica, passi anche in Italia.
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