giovedì 6 maggio 2010

Chi troppo vuole...

Stamattina leggevo un articolo sul Sole 24 ore che parla della sentenza del tribunale di Milano relativa all'azione legale di Mina contro Fastweb perché quest'ultima permette la visione on-demand delle sue performance andate in onda sulla Rai 40-50 anni fa (di cui Fastweb è regolare titolare dei diritti grazie a un accordo con la Rai).
Mina ha chiesto che le venisse riconosciuto un riscarcimento perché la tv interattiva e on demand costituisce una forma di sfruttamento economico diverso rispetto alla diffusione radiotelevisiva, mentre il tribunale ha stabilito che la legge sul diritto d'autore (sempre quella del 1941), disciplina tutti i casi di comunicazione al pubblico in ogni forma e modo, compresa la messa a disposizione del pubblico in maniera tale che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti (on-demand).

Giustizia è fatta! Quella 'poveraccia' di Mina ancora chiede soldi per aver cantanto a Studio Uno cinquant'anni fa...
E' proprio necessaria una riforma del diritto d'autore e della SIAE.
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