lunedì 16 febbraio 2009

Beatport e il mercato della musica digitale

Ho trovato interessante leggere le risposte agli utenti di Beatport date dal suo CEO e fondatore Jonas Temple.
Vi invito a leggerle se anche voi lo usate o siete acquirenti di musica digitale.

Alcuni passaggi interessanti:
- Comprare tracce digitali online non dà le stesse sensazioni di essere in negozio, cercare fra i tanti vinili presenti, ascoltarli, avere i consigli del negoziante.
- Un problema dell'acquisto online è il filtro imposto dalle varie licenze nazionali. Nel mondo reale in effetti la distribuzione segue regole nazionali (anche se gli import sono sempre esistiti) mentre è strano non poter comprare tracce digitali online a causa di retrizioni territoriali.
- In futuro avremo forse la possibilità di avere tutti i file acquistati online senza doverli portare in giro per il mondo, basta collegarsi.
- Beatport non vuole competere con iTunes, è un servizio diverso, rivolto a un pubblico diverso, con un prezzo diverso. Ed è sempre stato drm free.
- Nonostante la possibilità di pubblicare direttamente i dischi, Beatport non intrattiene rapporti diretti con gli artisti, ma passa dalle etichette, rispettando giustamente i ruoli.
Posta un commento