lunedì 7 dicembre 2015

Daft Punk Unchained



Questa sera grazie all'associazione ceCINEpas e al Teatro Franco Parenti ho visto il documentario prodotto da BBC che ripercorre la storia dei Daft Punk.
La visione è assolutamente consigliata ai fan.

Il documentario propone interviste con giornalisti, amici e collaboratori del duo francese e documenti dell'epoca che in alcuni casi ho visto per la prima volta (altri girano da tempo su youtube) oltre a materiale audio/video dei Daft stessi.
Fra le voci ovviamente non ci sono Thomas e Guy-Manuel ma i contributi arrivano da Pedro Winter, Todd Edwards, Pete Tong per passare a Michel Gondry e Leiji Matsumoto fino ai vari Pharrell Williams, Nile Rodgers, Giorgio Moroder, Kanye West e Paul Williams.

Devo riconoscere che è molto ben fatto e di questo la BBC è una garanzia. E' completamente 'Daft Punk centrico' nel senso che non viene inquadrato nello scenario musicale, ma si limita a raccontare gli eventi storici dei Daft col supporto delle interviste. E non c'è traccia di progetti paralleli, neanche di 'Music Sounds Better With You'.

Quindi come si è svolta la storia dei Daft Punk?
Sintetizzo gli argomenti del documentario, per come l'ho visto.

Ci sono alcuni eventi che hanno preceduto la fama dei Daft Punk ma che ormai conosciamo bene.
Guy-Manuel de Homem-Christo e Thomas Bangalter si conoscono fin da ragazzi e costituiscono una rock band chiamata Darlin in cui milita anche il futuro Phoenix Laurent Brancowitz. Ottengono anche un contratto ma dopo i primi singoli non sembrano interessati a proseguire su questa strada. Nel frattempo la rivista Melody Maker definisce la loro musica 'daft punky thrash'!!
Vengono invece colpiti dalla musica elettronica underground. In 'Daft Punk Unchained' si mostrano video dei primi anni '90 di party tenuti al Centre Pompidou di Parigi a cui hanno partecipato e dove hanno preso ispirazione per le prime produzioni.
Altre ispirazioni arrivano dai pezzi degli Slam e infatti il primo disco dei Daft Punk esce per l'etichetta scozzese Soma, fondata appunto dagli Slam. Il titolo è 'The New Wave'. A questo segue il ben più famoso 'Da Funk'.
A questo punto tutti vogliono sapere qualcosa di più di loro e aspettano nuove produzioni.
Il loro primo album 'Homework' esce nel 1997 ed è stato prodotto nella loro cameretta, così come il seguente.
Grazie all'aiuto del padre di Thomas firmano un contratto vantaggioso con la Virgin, tenendo per sé i diritti e cedendoli per 10 anni in uso alla major.

Pete Tong sottolinea come l'entrata in rotazione su MTV del video di 'Da Funk' costituisca l'inizio della fama dei Daft Punk. Come dargli torto?
All'epoca erano un paio d'anni che guardavo MTV, che ho cominciato a seguire dopo il mio primo viaggio in UK nel '95 (allora era su Tele+3). Quindi non poteva sfuggirmi questo video. La prima volta ci capitai per caso senza rendermi conto di cosa si trattasse: era simpatico, ma la musica non mi rimase molto impressa. Da lì a poco ho cambiato idea e con il secondo singolo 'Around The World' ho deciso che dovevo comprare l'album.
Anche qui piccolo aneddoto personale: mi ricordo ancora Fabio de Luca e Luca de Gennaro in Weekendance che provano a contare quante volte la frase 'Around the World' compare nel disco.

Proseguendo il documentario sottolinea quanto fossero richiesti i Daft Punk per collaborazioni con altri importanti artisti, ma hanno sempre declinato l'invito. Anzi hanno cominciato a rifiutarsi di comparire in pubblico.
Pedro ricorda che si presentavano a interviste o incontri con i discografici comprando all'ultimo momento delle maschere.
Ma è stato con il 2000 che hanno deciso di trasformarsi in robot, è stato un effetto collaterale del Millenium Bug, dice Pedro :)
Con 'Discovery' raggiungono la fama anche negli USA e s'imbarcano anche nel progetto del film animato 'Interstella 5555' realizzato da Leiji Matsumoto, facendo anche debiti.
Era naturale per ragazzi nati fra il 1975 e il 1980 avere Capitan Harlock fra i cartoni preferiti. Inoltre i giapponesi con i robot avevano un buon rapporto.

Nonostante il successo la coppia francese non aveva ancora deciso di partire per un tour, nè di produrre nuova musica, finché nel 2005 esce l'album 'Human After All'. Effettivamente se comparato con i precedenti che hanno richiesto molto tempo per la realizzazione, il terzo album è stato realizzato in fretta e furia, ma è stata una scelta consapevole.
L'album si distacca dal precedente, è un ritorno alla techno e non ha il grande riscontro atteso.
Bene, anche per me era una mezza delusione al primo ascolto. Ero pronto a un altro tipo di musica. Ciò non toglie che come molti altri commentatori abbia presto rivalutato il disco. Nel documentario si ricorda l'influenza che ha avuto su molti produttori francesi che da lì a poco si sono affermati (vedi Justice).

Successivamente producono anche il film 'Electroma' presentato a Cannes nel 2006. All'inizio doveva essere un videoclip, poi è diventato un lungometraggio che termina con l'esplosione dei robot. La fine di un'epoca?

Assolutamente no! Con il tour 'Alive' iniziato a Coachella nel 2006 i Daft rinascono ed esplodono in tutt'altro senso. Uno show incredibile, non so se il più grande di sempre, come qualcuno dice nel documentario, ma sicuramente una delle più belle esperienze musicali che ho vissuto (2007 a Torino). Addirittura Pedro racconta che lui non sapeva niente fino a 10 giorni prima e che fra le difficoltà maggiori per allestirlo ci fu il reperimento delle lampade LED.
Da qui in avanti possiamo considerare i Daft Punk un'icona pop, totalmente sdoganati dall'ambito house da cui arrivano e precursori della EDM.

Il resto è storia recente con il di nuovo sorprendente 'Random Access Memory' pieno di collaborazioni con icone del passato.

E il futuro? Non so cosa aspettarmi. Non lo sa nessuno. Ma molta della musica che sarà prodotta dovrà dire grazie a Thomas e Guy-Manuel.
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