martedì 24 giugno 2008

Sonar 2008

Domenica sera siamo rientrati in Italia, ma quanto avremmo voluto restare a Barcellona...
Partiti giovedì mattina ci siamo fatti due giornate a spasso per la città (Rambla, Sagrada Familia, Parc Gael, ecc.) prima delle due serate al Sonar.
Abbiamo rinunciato alla serata del giovedì, che prevedeva il concerto dei Goldfrapp, per concentrarci su quelle di venerdì e sabato, ben più lunghe.

Venerdì
Roisin Murphy, anticipata da Ewan Pearson, poi Boys Noize, Hercules & Love Affair e per finire Frankie Knuckles.
Serata cominciata al Sonar Park con Ewan Pearson e la sua musica a metà fra tech e minimal.
La più attesa è stata però Roisin. Grande performance, sia canora, sia scenica. Molto brava a calacare il palcoscenico e tenere la concentrazione su di lei. Per quanto riguarda le canzoni, ha ripercorso le tracce incluse nel nuovo album senza reminescenze dei Moloko. Very very good.
Boys Noize ha forse proposto il set più energetico della serata e non potevo lasciar passare.
Niente di eccezionale il live di Hercules & Love Affair, che ha proposto i pezzi contenuti nell'album accompagnato da due cantanti donne.
Per finire ancora al Sonar Park il set di Frankie. Non ha tradito le aspettative e da colonna portante dell'house ha suonato cose in classico stile newyorkese, sia uscite recenti che meno recenti.
(ci siamo persi i Justice ma ci si può rifare lunedì 7 all'Arena di Milano)

Sabato
arriviamo giusto in tempo per il live dei Soulwax. Lo spettacolo è quello già visto a novembre all'Alcatraz, ma la scaletta è un po variata e comunque sono fantastici e imperdibili.
Quindi siamo passati al Sonar Pub da dove non ci siamo più mossi fino all'alba. Infatti i dj della Ed Banger e Villalobos ci hanno tenuti sempre su di giri.
Per me il meglio lo ha proposto SebastiAn, quello cha ha caricato di più. Un set a dir poco esplosivo. Non male comunque anche gli altri compari di Busy P, che sono rimasti fedeli alla linea dell'etichetta: Nil e Krazy Baldhead.
La chiusura del Sonar è stata affidata a Ricardo Villalobos. Non sarebbe male vedere sempre sorgere il sole con la sua musica.

In definitiva un weekend da ricordare. Siamo rimasti soddisfatti e non è detto che anche l'anno prossimo non si possa tornare. Ma ne riparleremo fra 12 mesi.

PS. Troppa carne al fuoco, era impossibile ascoltare tutti i djset che avrei voluto.
PPS.Parte delle foto scattate nelle due serate le trovate su Picasa.
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