domenica 19 novembre 2017

Il Sonar nello spazio

L'anno prossimo il Sonar festeggierà la 25esima edizione. Fra le varie iniziative già in programma ce n'è una molto particolare denominata Sonar Calling GJ273b.
Si tratta dell'invio verso un pianeta extrasolare di vari messaggi curati da artisti del calibro di Nina Kraviz, Kerri Chandler o Laurent Garnier.
L'invio avviene dal radiotelescopio di Tromsø all'interno del progetto METI (Messaging Extraterrestrial Intelligence) che si occupa di comunicazioni extraterrestri, gemello del SETI (che ascolta invece di inviare messaggi).
I primi messaggi sono partiti a metà ottobre ed ora hanno già percorso quasi 900 milioni di km ma ci vorranno 12 anni e mezzo per arrivare a destinazione nel sistema solare della stella Luyten, in codice GJ273, il cui secondo pianeta (lettera b) è situato nella zona abitabile quindi potenzialmente potrebbe ospitare qualcuno in grado di ricevere i messaggi.



Questa cosa ricorda molto il lancio del satellite Voyager avvenuto nel 1977 che porta con se un disco contenente messaggi per eventuali forme di intelligenza aliene. Questo satellite ancora in viaggio è l'avaposto umano nello spazio.

Ci sarà una seconda tranche di messaggi Sonar ad aprile 2018, dei quali tre saranno selezionati fra chiunque voglia partecipare al progetto.

Se volete i biglietti per il Sonar 2018 sono già in vendita
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