mercoledì 23 settembre 2009

Musica sempre più liquida

Uno dei motivi principali dei miei viaggi a Londra è quello di andare alla ricerca di musica, girare tutti gli store grandi o piccoli, di nuovo o usato, generici o specializzati.
La settimana scorsa mi son reso conto di come la divertente attività di ricerca avrà vita molto breve.
Parlare di questi tempi della sparizione dei negozi di musica tangibile (cd e vinile) è scontato , ma per lo meno in questi anni Londra è stata in grado di soddisfare il mio impulso musicale.
Ogni volta che ci torno la situazione peggiora, ormai il processo è irreversibile. Nel corso degli anni ho visto chiudere megastore come Tower Records, altri passare di mano per poi chiudere a loro volta (ora c'è un negozio di abbigliamento dove c'era la Virgin di Oxford Street), chiudere negozi specializzati e seller low cost di cd (ce n'era più d'uno in Berwick Street).
Non solo, nei megastore rimasti lo spazio dedicato alla musica si è progressivamente ridotto a vantaggio dei DVD prima e dei giochi poi, che rendono molto di più.
Londra rimane sempre il miglior posto dove cercare e acquistare musica (alcuni fidati baluardi storici resistono) ma mi sto convincendo che la mia percentuale di acquisti online (siano essi fisici o liquidi) andrà velocemente verso il 100%.
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