venerdì 9 gennaio 2009

Crollano i CD crescono i vinili

Non posso che condividere quanto scritto da Luca Castelli su La Stampa o da Stefano Quintarelli riguardo le vendite di musica del 2008.
Si vendono sempre meno CD, dal 2000 il loro numero è dimezzato, ma cresce sempre più il mercato digitale (anche se non sembra controbilanciare le vendite di CD) e incredibilmente i vinili fanno registrare un +89% ritornando ai livelli del '91.
Ci aspetta quindi un modo fatto di mp3 e vinili?
Effettivamente scomparse le cassette e i minidisc, mai affermati supporti quali SACD o DVD audio, se il CD non tira più, rimangono solo questi due.
I primi per la facilità di fruizione, dall'acquisto all'ascolto in movimento. I secondi più per collezionisti o dj puristi. Di sicuro con prezzi 3-4-5 volte superiori (per un singolo) il vinile resta una scelta per pochi.
Personalmente acquisto ancora molti CD, sarà perché in macchina non ho il lettore mp3 o perché non uso software per mixare. Cmq se il prezzo è ragionevole compro CD.
Di vinili forse ne compro un po' meno, cerco un'alternativa digitale, ma rimangono il mio formato preferito.
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